
Metà di questo 2009 si è già levata di culo. Più veloce di un ratto ferito, più insipida di un bicchiere di birra dimenticato al sole per due giorni. Dieci anni fa si attendeva il nuovo millennio, per sperare, per brindare, per viverlo. Ora, bah…
I Grandi della Terra non sono più nella bella Penisola. Ora che il mondo intero ha visto cos’è un terremoto, ora che anche Carlà ha versato le sue lacrime, dopo due mesi, finalmente gli operai magrebini avranno il permesso di togliere i calcinacci almeno dalla piazza del Comune. Basterebbero un paio d’ore, credo, ma le avessero tolte prima l’ambientazione non avrebbe più suscitato tutto quel cordoglio e sgomento globale, prima della cena con gli spaghetti all’astice, il frizzantino e il contorno delle foto in cui non solo Truffolo si dimostra un pervertito che guarda i culi delle giovincelle. Il culo è internazionale, futura umanità.
Così anche un barcone affondato o un uomo imprigionato con l’accusa infamante di aver varcato un confine saranno solo numeretti privi d’interesse, perché siamo tutti Aquilani, soprattutto il centrocampista della Roma.
Già, è questo il mondo agognato, e manteniamolo, cazzo! Tra il funerale del re del pop (ucciso o fuggito con Elvis?) e i dibattiti sui calciatori pagati duecento miliardi tutto procede per il meglio. C’è caldo? Non state al sole e non mangiate la faraona ripiena. Se piove si rinfresca l’ambiente, se piove troppo saltano i tombini e si fermano i tram. E forse c'è anche il colpo di culo di un nuovo stupratore seriale, da cui l'eterno dilemma: castrazione chimica o impiccagione democratica?
Obama è probabilmente il cameo più lucente di tutto il sistema, una vera e propria opera d’arte: siccome è nero, democratico ed ha fumato una canna da giovane può permettersi tutto, anche quello che detto da G.W.Bush suscitava unanime dissenso. Potrebbe anche cagare in pubblico o bombardare la Giamaica perché è allergico al rum. Han vinto, han vinto, han vinto. Tre volte o non vale.
Ed è così che ci barcameniamo e dobbiamo incrociare le dita e sperare di non perdere il posto di lavoro, che ci fa guadagnare i soldi necessari da spendere in quelle ore di libertà in cui si cerca di dimenticare le cose brutte della vita, prima fra tutte proprio il lavoro.
Penso alla mia tenerissima infanzia: “mamma”, “papà”, “pappa”, “mi dichiaro prigioniero politico”.
Dopo non avrei detto più nulla di interessante.
Extraterrestre, spegni la playstation e portami via. Ho un posto finestrino prenotato da tempo.



