venerdì 4 dicembre 2009

I miti della "sinistra"

Il fresco Premio Nobel per la pace Barack Obama ha deciso di incrementare il numero dei militari in Afghanistan.

Un uomo premiato per un fantomatico impegno a ristabilire la "pace" (aggiungerei l'aggettivo "terrificante" di deandreiana memoria) che foraggia ulteriormente una guerra ingiusta e senza fine, in cui muoiono innocenti ogni giorno. Una cosa normalissima, nell'era dove più una cosa è assurda più viene assimilata dal popolo bue come sacrosanta verità.

Immagino che la notizia farà piacere ai vari sinistrorsi italiani che hanno considerato l'"Abbronzato" un Messia sin dal suo insediamento.

Essere anti-americani non va più di moda. C'è sempre chi ti agita il ditino sotto al naso, da destra a sinistra, e che ti ricorda quanto in fondo quello sia uno Stato "esempio di democrazia e libertà". Dopo la farsa dell'11 Settembre e ancor di più dopo l'elezione di Obama, poi, non si può muovere più nessuna critica verso le loro strategie. Eppure non mi pare che siano migliorati, anzi, continuano a far girare l'economia a loro piacere come una trottola, a guerreggiare qua e là, a finanziare i dittatori amici, ad indirizzare le elezioni a loro piacimento (Honduras o lo stesso Afghanistan dove se vince l'altro è di sicuro per i brogli e li fanno rivotare fino a quando non sale il fantoccio prescelto), a mantenere l'embargo a Cuba ed in Iraq ed a dire cosa è giusto e cosa non lo è.

D'altronde i "miti" dell'attuale sinistra in Italia sono proprio il nuovo presidente americano e la "legalità", nelle figure di giudici e magistrati, visti come oracoli dal popolo del PD. New entry anche Gianfranco Fini, uno che dieci anni fa asseriva che Mussolini era lo statista migliore del secolo, ma siccome muove qualche critica a Silvio diventa automaticamente uno di loro...

Ora, che Berlusconi sia un farabutto della peggior specie, ok. Sono il primo ad insultarlo e a provare ribrezzo verso i suoi atteggiamenti e il suo progetto di realizzazione (ormai quasi terminato) del programma P2. Ma che essere di sinistra sia diventato sinonimo di venerazione verso quelle stesse toghe che non hanno MAI esitato nel dispensare ergastoli e mandare in galera chiunque abbia lottato per un mondo diverso, e guarda caso erano tutti sulla stessa rossa barricata, è una cosa che non mi vedrà mai partecipe.

Sinistra per come la intendo io è il contrario di guerre imperialiste, di ergastolo, di galera, di leggi e leggine che limitano la libertà personale. Io vengo criticato perchè col mio non-voto "faccio vincere Berlusconi", ma piuttosto che accodarmi al triste carrozzone togato che comprende Di Pietro, la Boccassini, Napolitano e il suo "rigore" e così via, preferisco starmene da solo con le mie utopie irrealizzabili, ma che almeno non prevedono la galera per i ladri di polli e le guerre preventive.

Anti-berlusconiano si, ma mai con lo Stato padrone, con il Potere, e con il carrozzone al seguito di sbirrame, missili e prepotenza assassina.

giovedì 3 dicembre 2009

Tora

Succede tutto in un attimo: per vari motivi che non sto a spiegare la gatta del mio datore di lavoro, che vive da sempre nel magazzino, deve sloggiare.

Ha 11 anni, è sempre stata piuttosto solitaria. Le notti le passava chiusa in una stanzetta, al freddo, a causa dell'allarme installato nel capannone. Il weekend quasi tre giorni nella stessa condizione. Già lì mi faceva molta pena.

Nessuno la voleva, ovviamente: chi vorrebbe ospitare una gatta già avanti con gli anni, e perdipiù nera? La prospettiva era che verso Natale sarebbe stata quasi venti giorni rinchiusa, con visite della segretaria ogni 3-4 giorni per darle il cibo...

Com'è andata a finire lo potete intuire. "La porto a casa io" mi è uscito di bocca senza che me ne rendessi conto.

Si è integrata bene nella mia scalcinata e caotica abitazione. Dorme, mangia, curiosa qua e là e non disdegna qualche carezza ogni tanto. Credo che già mi consideri un perfetto imbecille e questo dimostra già una certa intelligenza felina.

Avevo giurato che Merlino sarebbe stato l'unico ed ultimo gatto della mia vita. Resterà di certo il più importante, per tutta una serie di motivi.

Ma sono contento di essere stato per l'ennesima volta incoerente con le mie scelte.

D'altronde tra gatti neri dev'esserci solidarietà.

Gli farò leggere subito questo blog in cui un'altra gatta nera con cui abbiamo una conoscenza comune racconta delle sue passeggiate fiorentine.

Ah, Tora è il suo nome. Non mi piace granchè ma mica glielo potevo cambiare a quest'età...

mercoledì 2 dicembre 2009

Sci!


Allla fine degli anni '80 mia madre, ebbra dell'apoteosi quasi mistica di donna quarantenne post-sessantottina trasformatasi in produttrice di feti parlanti, mi iscrisse ad un corso di sci.

Ora, dovete sapere che alle Scuole Elementari gente senza scrupoli infilava orridi opuscoli inerenti a vari sport altrimenti ignorati dalla società nei sottobanchi legnosi e quasi vergini degli studenti di allora.Essi offrivano corsi di nuoto, rugby, tennis, sci, addirittura di pallamano.

Io li ho fatti praticamente tutti, soccombendo ad un invano tentativo di mia madre di indirizzarmi verso un esistenza "normale", che ancora oggi lei sogna e verso la quale non ha mai riuscito, non riesce e temo non riuscirà davvero ad indirizzarmi.

Lo sci tra l'altro proprio non lo sopportavo nemmeno come concetto, ma vaglielo a spiegare ad una madre convinta di sè e del fatto di avere un figlio che può diventare un fico.

Ma questa è un'altra brutta, bruttissima storia, di cui non parlerò.

Dicevo...al corso di "sci" mi presentai con la mia corporatura pingue e la faccia di chi avrebbe avuto voglia di essere da qualsiasi altra parte del globo piuttosto che lì, nella neve, al freddo, imbacuccato come Ambrogio Fogar sul K2.

Mentirei se dicessi di avere ricordi fulgidi e precisi. Avevo 8/9 anni ed ovviamente ricordo poco, pochissimo, niente.

Un episodio però non mi è mai uscito dalla testa.

Scendo dal pullman; ero alla terza o quarta lezione. Arrivo a Montecampione (per i non-camuni: località sciistica sopra il paese di Piancamuno, dove sono nate ed hanno imparato ad essere campionesse le sorelle Fanchini).

Ricordo di aver fatto gli scalini di discesa e di aver inforcato gli sci, goffamente, in parte ad una bambina, di cui non rimembro nome nè età.

Al chè arriva un ragazzino borioso, avrà avuto 4/5 anni più di me, che mi domanda il mio nome. Dopo aver sentito la risposta comincia a canzonarmi con sberleffi del tipo "Antonio dal culo tondo... la la la". Si, quella del culo tondo me la ricordo come fosse oggi, ne disse altre ma quella mi è sempre rimasta in mente, anche adesso che peso nemmeno 70 chili ed il mio culo non ingolosirebbe neppure Platinette.

La bambina che era con me mi disse di non farci caso e di proseguire verso il gruppo. Io obbedii, ignorando il provocatore. Ma rimasi offeso, ferito.

Non ho la più pallida idea di chi fosse quel ragazzino, non ne ricordo nè i tratti somatici nè la provenienza. Non è impossibile che abbia bevuto con lui birre al bar negli anni seguenti, così come potrei non averlo mai più visto. Potrebbe anche essere morto, e la cosa, mi perdonerete, non mi dispiacerebbe. Avrebbe dovuto morire tra atroci sofferenze ed umiliazioni, per quanto mi riguarda, il pezzo di merda. Si era comportato davvero da infame, quello stronzaccio.

Da vivo lo immagino fervente cattolico berlusconiano elettore del PDL, mentre denigra i "comunisti" ad ogni batter di ciglia. Potrebbe essere fidanzato, imprenditore ed ottimista. Sicuramente benestante. Lui che insultava un bambino timido dagli occhi tristi vivrà inneggiando nel nome del Duce condannando al cappio con frasi retoriche degne dell'ignoranza basilare della destra chiunque si opponga all'attuale carrozzone vomitevole di questo mondo infame.

Odio tutto ciò. Più che altro perchè...

E rideranno i vari "realizzati" della vita, che con la loro fidanzatina figa vanno a cena stasera; Siete solo delle merde, ve lo dice il bambino che con gli sci avrebbe volentieri fermato il tempo...

Ve ne fottete? Ok. Probabilmente avete ragione.

Ho scavallato il seminato.

Lo so, il perchè.

Questo post è stato scritto dopo aver bevuto 8 Ceres. Non scampa da chi veste una parata....(chi veste una risata)

lunedì 30 novembre 2009

Leghismi/2

Per una volta i Bravehearts con la pochette verde al posto del kilt mi hanno stupito.
Ho un'idea in comune con loro.

Visto che il sottoscritto, che ricordo essere un represso comunista eversivo invidioso della felicità della classe borghese, è allergico a qualsiasi "valore", come specifica la descrizione di questo blog, rifugge ovviamente da uno di quelli che vanno per la maggiore specie con l'avvento di questo governo, e cioè il patriottismo, con le sue svariate appendici come documenti d'identità, permessi di soggiorno, frontiere, dogane eccetere.

Ed ecco quindi che una bella croce su una bandiera, che per me resta solo simbolo di guerra, egoismo e morte la metto sempre volentieri


Naturalmente, c'è anche la versione fiume Po.



O, perchè no, la versione croce sulla Croce...



Anzi, quest'ultima quasi quasi la lascio come immagine fissa nel blog... con il loro crocifisso e la loro ignoranza mi hanno veramente frantumato lo scroto.

venerdì 27 novembre 2009

Leghismi



La fredda cronaca è: un parlamentare leghista ha proposto di multare con 250 Euro e 5 punti in meno sulla patente chi venga sorpreso a fumare al volante.

Io capisco che fare il deputato od il senatore leghista sia terribilmente faticoso. Dover stabilirsi nella "città ladrona" e dovere addirittura accettare di essere stipendiati in loco con una decina di migliaia di euro per passare tre quattro ore al giorno ad ascoltare le barzellette sporche di Calderoli tra un pisolino e l'altro prima di poter tornare nell'amato Nord ad ingozzarsi di polenta e taleggio non dev'essere certo impresa facile.

Ma, per l'amor del cielo (padano)... c'è bisogno di inventarsi una stronzata del genere? Ma quanti saranno stati i morti causa-sigaretta al volante nella storia dell'umanità? Ed altri commenti...proprio non mi vengono...

A questo punto, follia per follia, era quasi più logico vietare l'autoradio, che tra volume alto ed eventuale cambio cassetta/cd credo distragga decisamente di più. Ma poi come avrebbero fatto i prodi Guerrieri Celtici a cantare a squarciagola "O mia bela madunina", "Quel mazzolin di fiori" e il nuovo pezzo forte del cantautore bergamasco Fausto Sbarelloni "Ghe l'ho dur e tel mète an del..." ???

Cosa? Le auto blu possono sfrecciare a 230 km/h con l'autista ubriaco che fuma un Avana e il deputato che tira bamba come un sifone mentre un troione ucraino cerca di trasformare il membro del politico in qualcosa che ricordi almeno lontanamente il mitico motto bossiano?

Giusto, non me lo ricordavo. Che paesi meravigliosi! Tutti e tre, la Padania, l'Etruria e la Mandolinia!

mercoledì 25 novembre 2009

Il puffo stronzolone



La maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano è una carogna di sicuro
perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo
(Fabrizio De Andrè)

In questo caso siamo di fronte ad un esemplare che il buco del culo ce l'ha al posto del cervello. Con quest'ultimo che è ufficialmente latitante, sfrattato dall'arroganza e dalla prosopopea piccolo borghese di questo squallido insetto, che partorisce frasi basate sul nulla cosmico ma che tanto piacciono agli idiotaliani. Infatti solamente in un paese desolante come questo Stivale dalla suola ormai logora ed insozzata di merda un pagliaccio del genere poteva diventare il Ministro più amato da un gregge lobotomizzato che sbava davanti alla TV e che viene anche definito "corpo elettorale" (da cui la famosa locuzione "andare di corpo").

Sarebbe tra l'altro stato un obiettivo difficile anche per le scaltre BR dell'epoca. Sarebbe infatti più facile centrare un passerotto su un ramo a duecento metri di distanza che gambizzare questo minuscolo insetto. Si potrebbe provare col DDT, con lo schiacciamosche, o provando ad investirlo con uno skateboard...anche se poi con le ruote rese viscide dai resti di quel piccolo palloncino di piscio si rischierebbe di cadere.


Meglio sperare che in una qualche gita in campagna cada in un formicaio. Anche se le formiche, animali saggi, difficilmente accetterebbero di sfamarsi con le disgustose membra di questo cialtrone. Con lo scarabeo stercorario, invece, potrebbe esserci qualche possibilità in più.

domenica 22 novembre 2009

Perdenti e felici


Una partita di calcio è il pretesto ideale per dimostrare la lapalissiana inesistenza di Dio. Al pari delle corse dei cavalli, of course.

Oggi mi sono recato allo stadio di San Siro per assistere a Milan-Cagliari, sperando che la mia squadra del cuore potesse fare almeno un punticino contro il team di proprietà del noto criminale mafioso Cav.Berlusconi Silvio.

Io sono abbastanza pessimista quando il Cagliari incontra le grandi squadre, perchè in Italia la ruota sappiamo bene come gira. I potenti hanno sempre dei privilegi, nella vita e nello sport. Ma era l'occasione di rivedere alcuni amici, non avevo programmi ed allora sono andato.

Certo, se mi avessero detto prima della partita che al 90esimo il conto dei tiri in porta sarebbe stato 15-4 per il Cagliari, difficilmente sarei stato così negativo da pronosticare il risultato che si è poi verificato, e cioè 4-3 per i mariuoli del Cavaliere contro un Casteddu che ha giocato a tratti divinamente, ridicolizzando gli strapagati "campioni" rossoneri. Ma ciò non è bastato.

Ho visto veramente di tutto oggi. Un rigore solare (con espulsione del portiere annessa) ignorato a nostro favore, un fuorigioco inesistente fischiato al nostro attaccante Jeda, un altro rigore su Lopez, un killeraggio scientifico del direttore di gara con il top raggiunto nell'ammonizione di Pirlo solo all'89esimo, quando andava espulso probabilmente al decimo minuto.Ma, ripeto, non sono cose che mi stupiscono, bensì la più fredda normalità possibile.

Se Dio esistesse e fosse giusto, oggi il Cagliari sarebbe uscito da San Siro come vincitore netto. Per cui, lo stronzo non esiste, questa è l'ennesima riprova.

Però...però a fine partita ero contento di dove mi trovavo. Anche se erano i tifosi rossoneri a festeggiare,ed io ero seduto a testa china torturato dall'umida nebbiolina del Terzo Anello, ho capito che non avrei comunque potuto essere in alcuna altra parte che non fosse quella. A prendermi i "pecorai" e i "beee" dei milanesi, certo (e non ho mancato di fargli notare quanto fossero solamente leccapiedi di un mafioso) perdendo, come spesso, quasi sempre, accade, per colpa di altri più che per demeriti nostri.

Ma dovevo essere comunque lì, dalla parte di Davide contro Golia. Con Andrea Cossu, il nostro miglior giocatore che oggi era squalificato (un talento purissimo che se fosse brasiliano giocherebbe in una grande squadra e varrebbe trenta milioni), in mezzo agli ultras a tifare con noi, come uno qualsiasi.

No, non la cambierei la parte che ho scelto di occupare. Il calcio, ripeto, è una metafora, ma è un discorso che vale per tante altre cose. Esultate. Ridete delle vostre porcherie, dei vostri imbrogli. Si può andare a testa alta anche perdendo, dopo aver lottato, contro gli arbitri, il destino, la sfiga nera, contro una vita che ogni giorno non perde occasione per dimostrarsi una fregatura.

Ma sempre e per sempre dalla stessa scalcinata parte, dove si soffre, dove si piange, dove si ride, dove si vive. Contenti di essere quello che si è, con i pregi, i difetti e una vecchia sciarpa rossoblù ad arginare il mal di gola di un Novembre che più Novembre non si potrebbe.