domenica 12 luglio 2009

Visti da Marte



Metà di questo 2009 si è già levata di culo. Più veloce di un ratto ferito, più insipida di un bicchiere di birra dimenticato al sole per due giorni. Dieci anni fa si attendeva il nuovo millennio, per sperare, per brindare, per viverlo. Ora, bah…

I Grandi della Terra non sono più nella bella Penisola. Ora che il mondo intero ha visto cos’è un terremoto, ora che anche Carlà ha versato le sue lacrime, dopo due mesi, finalmente gli operai magrebini avranno il permesso di togliere i calcinacci almeno dalla piazza del Comune. Basterebbero un paio d’ore, credo, ma le avessero tolte prima l’ambientazione non avrebbe più suscitato tutto quel cordoglio e sgomento globale, prima della cena con gli spaghetti all’astice, il frizzantino e il contorno delle foto in cui non solo Truffolo si dimostra un pervertito che guarda i culi delle giovincelle. Il culo è internazionale, futura umanità.

Così anche un barcone affondato o un uomo imprigionato con l’accusa infamante di aver varcato un confine saranno solo numeretti privi d’interesse, perché siamo tutti Aquilani, soprattutto il centrocampista della Roma.

Già, è questo il mondo agognato, e manteniamolo, cazzo! Tra il funerale del re del pop (ucciso o fuggito con Elvis?) e i dibattiti sui calciatori pagati duecento miliardi tutto procede per il meglio. C’è caldo? Non state al sole e non mangiate la faraona ripiena. Se piove si rinfresca l’ambiente, se piove troppo saltano i tombini e si fermano i tram. E forse c'è anche il colpo di culo di un nuovo stupratore seriale, da cui l'eterno dilemma: castrazione chimica o impiccagione democratica?

Obama è probabilmente il cameo più lucente di tutto il sistema, una vera e propria opera d’arte: siccome è nero, democratico ed ha fumato una canna da giovane può permettersi tutto, anche quello che detto da G.W.Bush suscitava unanime dissenso. Potrebbe anche cagare in pubblico o bombardare la Giamaica perché è allergico al rum. Han vinto, han vinto, han vinto. Tre volte o non vale.

Ed è così che ci barcameniamo e dobbiamo incrociare le dita e sperare di non perdere il posto di lavoro, che ci fa guadagnare i soldi necessari da spendere in quelle ore di libertà in cui si cerca di dimenticare le cose brutte della vita, prima fra tutte proprio il lavoro.

Penso alla mia tenerissima infanzia: “mamma”, “papà”, “pappa”, “mi dichiaro prigioniero politico”.

Dopo non avrei detto più nulla di interessante.

Extraterrestre, spegni la playstation e portami via. Ho un posto finestrino prenotato da tempo.

mercoledì 8 luglio 2009

Mi sembrava di averli già visti...




La seconda foto è venuta decisamente meglio. Lenny nella prima sembra un nano col parrucchino e la faccia da coglione!

lunedì 6 luglio 2009

G8 e dintorni


Ho scritto già in un altro post che il Potere ha costantemente bisogno di manifestarsi visivamente.

Non contento di lavorare alacremente nottetempo per fare in modo che tutto rimanga com’è, si svela agli occhi del popolo per mostrarsi anche come presenza fisica oltre che sotterranea.

Prendete un semplice posto di blocco: le forze dell’ordine hanno verso la persona fermata un naturale atteggiamento di superiorità e di diffidenza, che parte dal presupposto che tu sia colpevole di qualcosa (un faro danneggiato, guida in stato d’ebrezza, hashish in tasca) e non una semplice persona che fa un giro in auto. Se non ci saranno infrazioni verrai lasciato andare come un nipote discolo dal nonno, altrimenti sarai punito. Lo Stato, che loro rappresentano, si mostra come nemico e come istituzione superiore di grado a te, semplice cittadino coglione. E considerato che “democrazia” vorrebbe dire “governo del popolo”, non credo sia esagerato dire che è sufficiente un posto di blocco ad evidenziare in modo chiaro che questo sistema tanto decantato è in realtà una truffa colossale per mascherare il vero senso di rotazione dell'ingranaggio.

Ma torniamo a quando il Potere mostra orgoglioso la sua immensa forza. Il G8 è l’esempio più lampante. Sinceramente, che bisogno ci sarebbe di farlo? Siamo nell’epoca in cui puoi fare videoconferenze di cento persone con un tostapane,dove tutto si decide in segretissimi bunker, dove con i jet governativi fai la tratta New York/Abbiategrasso in 5 ore… per quale stupidissimo motivo che non sia la semplice ostentazione del loro comando gli 8 grandissimi sacchi di guano dovrebbero annualmente occupare una città a discapito di chi ci abita tutti i giorni e trasformarla in uno pseudo bunker per raccontarsi barzellette sporche davanti ad un vassoio di tartine al salmone?

Lo fanno e continueranno a farlo perché devono farsi vedere nella loro funzione di “garanti” (ROTFL) del sistema democratico. Il popolo deve pensare che Obama, Blair, Putin e quella caccola brianzola coi tacchi vanno d’accordo e sono lì a decidere per il meglio. Il meglio per noi! Caspita che culo che abbiamo! Se un mese dopo la Siria piuttosto che la Corea verranno rase al suolo, bombardate da armi chimiche che deformeranno i nascituri e private delle loro ricchezze naturali, sarà sicuramente una cosa fatta “perché non c’erano alternative”.

I cattivi, va da sé, sono quei soliti quattro rompicoglioni che non hanno di meglio da fare che protestare. Gli eterni incontentabili, comunisti di merda, drogati, fannulloni…chiamateli come volete. Sbattuti in prima pagina dai giornali come i peggiori dei mostri possibili. Oggi ne hanno “precauzionalmente” già arrestati una ventina, sempre perché siamo in democrazia, ovvio! D’altronde, come ha scritto anche Riccardo nel suo blog, non sono mica tibetani o afghani (quelli vanno compatiti e sostenuti)…ma solo dei delinquenti rossi ed anarchici, quindi… forza polizia! Giù botte senza pietà!

Genova è stata otto anni fa. Ero lì, avevo paura, volevo prendere il treno per tornare a casa ed invece correvo ansimante tra i lacrimogeni, inseguito dai rappresentanti di quello Stato Italiano che, dal giorno dopo, ho smesso di considerare il mio, fino ad arrivare ad odiarlo più di ogni altra cosa al mondo. Credo che sia stato uno degli argomenti su cui ho più dibattuto, a voce e sul web. Con la rabbia dei vent’anni prima, con il disincanto dei trenta poi. Non ho più voglia di scrivere niente a riguardo. Perchè di questo Paese ridicolo non me ne frega davvero più nulla, e un mondo migliore me lo cerco, quotidianamente, da solo, per quel poco che è possibile. Giusto? Sbagliato? Non lo so. Scelta mia, di cui mi prendo tutte le eventuali responsabilità. E tanto basta.

Non ci andrò, a L’Aquila. Come il Brassens de “L’ecatombe” resterò a guardare dal mio abbaino quello che succederà. Sempre dalla stessa parte nella quale sono nato e nella quale morirò, quella dove al potere si fa una bella pernacchia in faccia e, perché no, gli si scassa il bancomat di fiducia.

Se poi una scossa di terremoto dovesse far crollare l’edificio dove gli otto maledetti si riuniranno, schiacciandoli come i vermi schifosi che sono sotto le macerie (magari con qualche centinaio dei loro servi col manganello per dar sapore al tutto), smetterò dopo 31 anni di essere ateo e di bestemmiare un Dio Buono che, in quel caso, si manifesterebbe in tutta la sua grandezza. Ma francamente dubito che questo succederà. Dio, se c'è, è uno di loro.
"Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai"

mercoledì 1 luglio 2009

pensierini della sera

Stavo già facendo i preparativi per la nanna (alle 21.51, come si compete a noi anziani "dentro") quando ha cominciato a suonare J.Ax (spero si scriva così, comunque l'ex cantante degli Articolo 31) allo stadio Comunale di Darfo.

Come temevo, qua si sente benissimo, anche più di quello che pensavo, e di dormire non se ne parla proprio.

Il rap mi fa più ribrezzo che leccare la turca del bagno del Conary all 1.30 di notte, ma d'altronde, per non fare il solito bastian contrario, diciamo pure che dovrebbe essere una cosa positiva il fatto che qualche evento di grossa entità (vabbè...ci siamo capiti) approdi anche in questa Valle che Dio utilizza come cassonetto dell'umido.

O meglio, diciamo che me ne sto sbattendo altamente i cabasisi, come direbbe Montalbano, e non ho mica voglia di fare analisi sociologiche da snobbettino radical chic sulla differenza tra il rapper milanese e, chessòio, Beethoven (Ludwig Van, non il più noto cane dell'omonimo film).

Questo post è quindi solamente un riempitivo del mio tempo perchè:

- sto leggendo un libro di poesie di Evtusenko ma non riesco a farlo con un sottofondo rap
- non c'è un cazzo in tv come al solito e poi c'è sempre il fastidioso sottofondo rap
- potrei visitare youporn per ricavarne quantomeno un sorriso ma non mi riesce di fare sesso con sottofondo rap
- c'è sempre quel libro di grammatica inglese che volevo studiare e sono da un anno a pagina 20...figurarsi con sottofondo rap
- i piatti li ho già lavati con sottofondo di PFM misto a scrosci d'acqua e di cristallo in frantumi che messi insieme sembrano quasi rap
- non riesco a studiare le corse dei cavalli di domani indovinate perchè?
- pur essendo perfettamente sobrio alla fin delle finite si realizza che con un sottofondo rap riesco solo a scrivere post sconnessi, questo è più preoccupante della pandemia scatenata dall'influenza dei polli.
- sto scoprendo che J.Ax suona anche canzoni lente.
- una non è nemmeno malaccio e in fin dei conti anche quella dell'italiano medio è simpatica. Una mi sembra un plagio allucinante di Rino Gaetano.
- lavare un libro sopra la tv mentre canto un rap in inglese che parla di cavalli ed infilo il pene in un cassetto non mi sembra un'ipotesi praticabile. Il rap quantomeno dovrebbe parlare d'amore, o dell'influenza dei polli.

Ok, ci provo lo stesso a dormire.

E domani sera c'è Max Pezzali... non è mai troppo tardi per diventare morfinomane.

martedì 30 giugno 2009

Leggi curiose

Questo fantastico governo che, non dimentichiamolo, sta trasformando il Paese in un vero e proprio paradiso terrestre in cui i bambini biondi giocano nei prati senza paura dell'uomo nero ed i cani non cagano mai per strada, ha messo in esame un nuovo fantastico provvedimento che presto verrà approvato. Eccolo in sintesi.

L’onorevole Lussana ha proposto un disegno di legge per cui, dopo un certo periodo di tempo, si dovrebbe rimuovere da internet tutto ciò che ha a che fare con le indagini, il processo e le eventuali condanne di un cittadino (con esclusione dei condannati all’ergastolo o per genocidio, terrorismo internazionale o strage, o per chi ha esercitato cariche pubbliche in caso di reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni). All’articolo 1, comma 1, lettera e, si fissa il periodo di tempo a "venticinque anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per un delitto, se la pena inflitta e’ superiore a venti anni di reclusione.". Un esempio: la pagina di wikipedia alla voce Pietro Maso dovrà, fra 8 anni, essere cancellata per sempre, pena una multa fino a 100.000 euro. E negli anni a venire anche tutte le pagine in cui si è parlato dei delitti di Cogne o di Novi Ligure. Ovviamente, se approvato, il provvedimento riguarda anche delitti passati, anche dopo la morte del criminale.

Embè? Volevate parlare di quel bricconcello di Caino? Di Bruto e delle sue coltellate inflitte a Caio Giulio Cesare? Non si può! Fra vent'anni vi salterà in testa di pubblicare nel vostro futuristico blog una lunga tesi dal titolo "Anna Maria Franzoni avrebbe dovuto uccidere anche Vespa oltre a suo figlio?"Nisba!

Voi starete pensando che qualcuno voglia parare il culo ai suoi successori per il futuro e tarpare le ali alla Rete.

Ma fatemi il piacere, comunisti!

Secondo voi può esistere in un Paese Civile (come questo si fregia di essere) qualcuno in alto, molto in alto, che abbia mai avuto a carico processi su traffico di droga, falsa testimonianza sulla P2, tangenti a Craxi ed alla Guardia di Finanza, falso in bilancio (All Iberian), caso Lentini, caso Medusa Cinematografica, terreni di Macherio, Lodo Mondadori, SME, spartizione pubblicitaria RAI-Fininvest, tangenti sulle pay tv, mafia e Telecinco????

La risposta ovvia è no...quindi perchè essere sempre teorici del sospetto?

Vado a cancellare nei vecchi post i riferimenti all'omicidio del Ranger Smith da parte di Yoghi e Bubu.

sabato 27 giugno 2009

Il Quizzone della Maturità


Grosso scoop di Minimi Termini.

Grazie alle nostre “talpe” infiltratesi magistralmente negli ambienti "in" frequentati dalla summa della cultura italiana di destra (tra cui Luca Barbareschi, Platinette, Martufello e il pupazzo Uan) siamo venuti a conoscenza delle dieci domande fondamentali del temuto “quizzone” che lunedì si vedranno consegnare gli studenti italioti e che sarà attentamente analizzato per giudicare la compatibilità del suddito alla meravigliosa nuova realtà del Paese che con tanti sacrifici le classi dirigenti stanno realizzando.

Ve le proponiamo in anteprima.

1) Cosè la democrazia?

A – Il governo del popolo
B – La libertà del popolo
C – Il governo del Popolo della Libertà

2) Chi era Benito Mussolini?

A – Un sanguinario dittatore
B – Uno statista italiano
C – Un umile contadino emiliano che si diede da fare per il Paese.

3) Cosa significava SPQR?

A –Senatus popolusque Romanus
B – Una targa delle bighe romane
C – Silvio Possa Qui Regnare

4) Chi era Carl Marx?

A – Colui che scrisse con Engels “Il manifesto del partito Comunista”
B - Uno dei Fratelli Marx, comici statunitensi
C – Il vero nome di Giuda Iscariota

5) A chi ci si riferisce parlando di Santissima Trinità?

A – Padre, Figlio e Spirito Santo
B – A Terence Hill
C – Canale 5, Italia 1 e Rete 4

6) Un romanzo di Carlo Levi: Cristo si è fermato a…

A – Eboli
B – Betlemme
C – Arcore, dove risiede tuttora

7) Quale donna verrà ricordata come simbolo della lotta per l’uguaglianza?

A – Rose Parks
B – Lady Diana
C – Iva Zanicchi

8) Nei “Promessi Sposi”, chi cerca di impedire il matrimonio fra Renzo e Lucia?

A – Don Rodrigo
B – Don Lurio
C – Ernesto "Che" Guevara

9) Chi venne definito “Il poeta dei sogni”?

A – Il pittore Magritte
B – Lo scrittore D’Annunzio
C – Sandro Bondi

10) Quale statista italiano ha profondamente trasformato il Paese negli ultimi trent’anni, portandolo prima da imprenditore e poi da politico dal limbo della mediocrità al fulgore di uno Stato Guida per il nuovo millennio?

A – Silvio Berlusconi
B – Silvio Berlusconi
C – se vuoi uscire con le tue gambe e tornare a giocare con la tua playstation del cazzo ti consigliamo di segnare A o B

Buon esame a tutti…ma ricordatevi che i laureati sono pallidi, indossano occhiali spessi e lavorano nei call center per pochi spiccioli mentre Borghezio, Capezzone e la Carfagna sono nella squadra di governo e guadagnano molti soldi, quindi…mandate affanculo i libri, arcaici ed inutili artifizi vetero comunisti e un po' anche da culattoni, e uscite a divertirvi, a palpare il culo alle coetanee, a giocare a pallone e perché no?, a provare a misurare il grado di combustibilità dei clochard, che così facendo metterete in cassaforte il vostro futuro da protagonisti di questo straordinario Miracolo Italiano che abbiamo la fortuna di vivere!

mercoledì 24 giugno 2009

Errori da decima pagina

Da Repubblica.it

Sono 83 i morti causati ieri da un lancio di un razzo americano su un funerale nel Pakistan meridionale. L'ordigno è stato lanciato da un drone, un veicolo senza pilota, sulla folla radunata per rendere omaggio a un capo talebano ucciso nella mattinata di ieri da un altro drone. Secondo fonti locali le persone radunate erano circa duecento.

Questo incidente, che coinvolge civili, avviene ad appena tre giorni dalla prima ammissione ufficiale, da parte di Washington, di un errore nell'uso dei droni in un massacro avvenuto il 4 maggio a Farah, in Afghanistan.

Sarebbe curioso, un giorno, leggere una notizia del genere con i nomi degli stati invertiti. Un razzo pakistano, iraniano o afghano contro un funerale americano, francese o italiano.

Sicuramente anche noi prenderemmo per buona la teoria dell'errore, come è giusto che facciano i pakistani nei confronti degli statunitensi, e non serberemmo rancore verso le popolazioni responsabili.

Si, credo proprio che andrebbe così.

Probabilmente però nel sito di Repubblica non si troverebbe la notizia dieci righe sotto "Acquafresca all'Atalanta" e "Il caso Minzolini alla RAI".

Perchè si sa, i morti sono tutti uguali. Solo che alcuni sono più uguali degli altri.