giovedì 22 settembre 2011

I giovanardi



Non ho mai avuto troppa simpatia verso l'ABC del populismo rappresentato da frasi come "i politici fanno tutti schifo" o "ripuliamo il Parlamento", tipiche per esempio del movimento di Grillo o dei "girotondini", o "indignados" che dir si voglia.

Ne ritengo in fin dei conti che le raccolte di firme per diminuire gli stipendi dei parlamentari, che pure sono chiaramente eccessivi, siano un punto di partenza sul quale basare il cambiamento radicale della società auspicato dai raccoglienti, tanto più che se ci si dovesse incaponire sullo sperpero del denaro pubblico bisognerebbe incominciare da ben altre foci: dalle guerre alle opere pubbliche inutili, fino alle creste continue imposte da banche e assicurazioni, non tralasciando piccoli ma nel complesso significativi granelli di sabbia come i soldi usati per ridicole esibizioni aeree, religiose o militari o, arrivo a dire, alle decorazioni di Natale messe a Novembre.

Gli "sprechi di denaro pubblico", come vengono comunemente chiamati, sono dappertutto, e sono insiti nella natura del mercato che regola la società occidentale. Anzi, ne fanno pienamente parte. Non mi scandalizza il menù a tre euro dei deputati, mi abbatte di più sapere che i coltivatori del paese vengano pagati per distruggere i prodotti in eccesso, altrimenti gli stessi non potrebbero essere poi venduti ai prezzi attualmente in vigore.

Questo, intendiamoci, non certo perchè abbia in simpatia gli occupanti di Camera e Senato, specie quando mi capita di scorgere in tv i torvi volti di Cicchitto, La Russa e compagnia, ma appunto per questi motivi e per un altro, più importante.

Chi lancia la crociata contro i rappresentanti umani del sistema politico e sociale in vigore, senza lo stesso non concepisce, per l'appunto, che la società possa reggersi in piedi. Impossibile immaginare l'assenza di eserciti, di galere, di forze di polizia, di frontiere, di "legalità" varie e di una crocetta sulla scheda come unica libertà per decidere la propria triste sorte. E senza queste basi, penso sia impossibile pure immaginare l'assenza del vertice rappresentato da partiti e uomini di potere e, di conseguenza, che lo stesso riservi per se dei significativi vantaggi. Chiunque di noi, pur nella condizione di cane alla catena, è contento di avere in dono un osso da spolpare, e cerca in qualche maniera di procurarselo.

Ad ogni modo, se dovessi scegliere uno, e soltanto uno, a cui non dico ridurre, ma proprio azzerare lo stipendio e assestare, già che ci sono, due calci nel culo, sceglierei Carlo Giovanardi.

Ecco una raccolta delle sue perle più luccicanti.

Vogliamo dire basta alla cultura della droga. E per farlo vogliamo introdurre nell'ordinamento una norma che impedisca di fare propaganda, anche indiretta, a tutte le droghe, comprese quelle cosiddette leggere. Oltre a insistere su prevenzione e formazione, e ad avere invitato prefetti e questori a vigilare e attivarsi con determinazione per contrastare queste irresponsabili iniziative, ci impegneremo a trovare gli strumenti normativi più idonei per non permettere più che manifestazioni propagandistiche come la tre giorni sulla canapa a Bologna possano svolgersi liberamente.

La morte di Stefano Cucchi è avvenuta a causa "della droga", quel ragazzo era anoressico, drogato e sieropositivo

Nei paesi in cui sono state legalizzate le adozioni di bambini da parte delle coppie gay è esplosa la compravendita di bambini e bambine

Il termine famiglia usato dalla multinazionale IKEA (che aveva fatto riferimento ad una coppia gay -ndr-) è lesivo della Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna

La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l'eutanasia

(parlando della strage di Ustica) È un dato storico: in quell'estate, in quell'anno, due aerei, a Lockerbie e in Sudan, sono stati abbattuti da bombe libiche

Eccola, la società che ci hanno inculcato. Niente spinelli, che ti causano l'anoressia e pure delle ecchimosi sul corpo simili a quelle di un pestaggio selvaggio da parte delle forze dell'ordine, nessun diritto di poter scegliere di morire in modo dignitoso, nessun diritto di preferire l'uccello alla topa o viceversa e se capita qualcosa la colpa è sempre da ricercarsi fra le schiere dei nemici "storici". Tutto questo per non ledere la Costituzione italiana, che in fondo è ben rappresentata dai Giovanardi della Penisola e che io, anche per questo e non solo, non agiterò mai in piazza a mo di simbolo.

Credo che continuando ad insistere e a raccogliere firme si potranno forse diminuire gli stipendi di parlamentari, consiglieri e finanche portaborse. Ma per eliminare i Giovanardi temo ci voglia ben altro.

2 commenti:

angie ha detto...

e pensa che ha pure un gemello...
comunque: lo stato attuale di ignoranza a cui stanno portando gli italiani, rende sempre più difficile comprendere l'ipocrisia bacchettona di chi usa l'attacco per difesa (nel senso di far credere che chi si fa gli spinelli è cosa "buona e giusta" che muoia in carcere - in attesa di giudizio - distogliendo l'attenzione dai cocainomani al potere)!

Gabriele ha detto...

Avevo sentito solo quella su Ustica ed ero allibito. Ora che ho letto anche le altre...